ZBOR – acronimo per “Resistenza e lavoro uniti nei Balcani” – è un collettivo transnazionale e una piattaforma per articolare una posizione condivisa contro la transizione verde capitalista e contro tutte le forme di estrattivismo violento
Grazie ad un enorme affare minerario, la Bosnia Erzegovina ha attratto il più importante investimento estero della sua storia recente. Lo stato continua a promuovere “l’estrattivismo verde”, pur non essendo capace di proteggere le proprie risorse naturali e la popolazione dagli effetti dannosi dei progetti minerari
Giornalista e attivista statunitense, Peter Lippman è un profondo conoscitore della Bosnia Erzegovina. Da anni segue la situazione politica e post bellica di questo paese. Di recente è particolarmente interessato ai movimenti ambientalisti che animano l'intera regione
Sono iniziati i lavori di demolizione di fabbricati dismessi nell’area dell’ex caserma di Čerkezovac, in Croazia, al confine con la Bosnia Erzegovina, per lasciare spazio al controverso nuovo centro per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi della centrale nucleare di Krško
La Bosnia Erzegovina ha un enorme potenziale energetico nel settore solare: in assenza di un chiaro quadro normativo c'è però il rischio che a costruire gli impianti fotovoltaici siano grandi investitori, anteponendo il profitto ad ambiente e sostenibilità
Un terzo delle cave in Bosnia Erzegovina sono illegali e rappresentano un pericolo per la popolazione: emblematica la tragedia di Jablanica, dove enormi pietre estratte da una cava sono precipitate su un villaggio contribuendo alla morte diciannove persone
Già importante centro minerario e industriale, oggi Vareš è uno dei comuni più poveri della Bosnia Erzegovina. Le promesse di investimenti stranieri si scontrano con azioni controverse e a volte illegali, e gli attivisti ambientali che denunciano tali prassi rischiano querele
Un gruppo informale di cittadini annuncia azioni più decise per risolvere l’annoso problema della Gudronska jama, ex discarica di oli esausti che minaccia seriamente la salute della popolazione di Modriča e di altre città nel nord della Bosnia Erzegovina
Un ritorno a Srebrenica, alla ricerca di quanto non è solo memoria del genocidio: tra le acque curative del Crni Guber, imbottigliate e vendute in tutte le farmacie dell'ex Jugoslavia come elisir miracoloso e le voci, mai spente né confermate, di possibili corse all'oro
Oltre un anno fa iniziava l'invasione israeliana di Gaza. Nell'ex Jugoslavia, governi e società civile hanno reagito in modo diverso: i governi, tranne la Slovenia, si sono schierati con Israele, le organizzazioni della società civile hanno organizzato proteste e manifestazioni a favore della Palestina
Il Soccorso alpino della Federazione di Bosnia Erzegovina si basa sull'impegno volontario dei suoi membri. La volontà di rendersi utili in situazioni d'emergenza deve però fare i conti con mancanza di fondi e un ruolo poco definito dell'organizzazione
Dopo la dissoluzione della Jugoslavia, la Bosnia Erzegovina e la Macedonia del Nord, note per le loro straordinarie risorse naturali e biodiversità, si sono trovate a dover affrontare la criminalità ambientale e la devastazione della natura. Nostra inchiesta
I Balcani occidentali stanno diventando una miniera di materie prime necessarie per l’imminente “rivoluzione verde”? Le organizzazioni della società civile e molti cittadini di Bosnia Erzegovina, Serbia e Macedonia del Nord rispondono con risolutezza: NO! La battaglia per la tutela dell’ambiente e della salute continua